Oggi leggendo tra le pagine di un gruppo infermieristico su Facebook, mi sono imbattuto in un post di una collega che denunciava l'aumento della competizione nel lavoro da libero professionista aggravato dall'assenza di partita iva e quindi senza pagare le dovute tasse. Non è la prima volta che questa denuncia spunta fuori dal web e spesso qualche collega ha denunciato il tutto all'IPASVI, ma il problema non è stato risolto. Ci rendiamo conto che il problema è serio ed è spesso molto sottovalutato con colleghi che perdono pazienti proprio per colpa della concorrenza sleale di altri infermieri.

Questo è il messaggio che la collega a postato sul gruppo:

"È possibile che voi o uno di voi vi fate pagare 4 euro, in nero tra l'altro, per un IM?. Questo mi sono sentita dire da una paziente domiciliare mentre elencavo le mie tariffe.
Spero che non sia vero ma se lo fosse, state proprio mettendo in ridicolo nonché mancanza di stima alla nostra professione. Se così fosse, mettete in difficoltà chi lavora sul serio come libero professionista che emette fattura ad ogni prestazione per poter vivere e avere una casa e mantenere i figli. Se così fosse, si guadagna molto di più facendo le pulizia a casa visto che si fanno pagare 8 euro/ora e lavorano anche in nero e quindi, vi consiglio quel lavoro perchè di responsabilità non avete nulla da rischiare e non rubate il lavoro agli altri come noi libero professionista.
Se fosse così, mi dispiace ma dovrò iniziare a fare la segnalazione per chi lavora in nero e se non trovate lavoro, provate con la libera professione e non aver paura di aprire una partita iva e pagare le tasse che comunque se ci sai fare....LAVORI!

Ma così come state facendo, davanti al paziente ci fate vedere come degli squallidi professionisti e anche dei ladri perche noi, 4 euro per una IM NON CI FACCIAMO PAGARE.
Ragazzi o signori, UN PÒ DI AUSTOSTIMA"

Questo messaggio ha subito attirato l'intera rete social che condivideva il problema con la collega. Il reale problema ( a mio modesto parere) è l'assenza del tariffario nazionale abolito dal decreto Balduzzi per aumentare la competitività (???). Il problema della partita iva non aperta resta ( e resterà a lungo secondo me) un problema serio, in quanto molti colleghi hanno il terrore di affacciarsi al mondo del lavoro in autonomia pensando di dover perdere molti soldi per mantenere la partita iva aperta, ma purtroppo il futuro è sempre più in autonomia. Le assunzioni scarseggiano, il turn over è bloccato ormai da anni, l'unico settore in crescita è proprio quello dell'infermiere autonomo che sta registrando grandi successi nel Nord Italia ma stenta a decollare al Sud.

Secondo voi la concorrenza sleale e le prestazioni domiciliari senza partita iva bloccano la libera professione?

 
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